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«ARISTOTELE FATTO VOLGARE» Tradizione aristotelica e cultura volgare nel Rinascimento is out!

edited by David A. Lines ed Eugenio Refini

Summary: Quando nei primi anni Quaranta del Cinquecento Sperone Speroni rivendica l’urgenza di rendere accessibili nelle lingue volgari le opere della tradizione filosofica antica, l’idea stessa di un «Aristotele fatto volgare» continua a generare reazioni controverse, animate da posizioni contrastanti sui rapporti tra lingua e cultura, forma e contenuto. La traduzione del corpus aristotelico come strumento di divulgazione del sapere, fenomeno non estraneo ai secoli precedenti, si conferma nodo cruciale negli sviluppi delle culture linguistiche volgari. I saggi raccolti in questo volume, nati nell’ambito del progetto di ricerca “Vernacular Aristotelianism in Renaissance Italy” (University of Warwick e Warburg Institute di Londra), affrontano aspetti diversi dell’Aristotelismo in volgare tra Medioevo e prima età moderna: dai complessi intrecci che caratterizzano la tradizione testuale dei volgarizzamenti due e trecenteschi di Aristotele alla riflessione del Rinascimento maturo sulla possibilità di una traduzione “umanistica” in volgare del corpus aristotelico; dalle implicazioni storico-linguistiche del fenomeno alla dimensione ideologico-politica del fare filosofia in volgare. Nell’ottica di una più completa messa a fuoco dei problemi affrontati, il volume include contributi sulle vicende dell’Aristotelismo volgare in Francia e Spagna tra Quattro e Cinquecento.

Saggi di Annalisa Andreoni, Simone Bionda, Claudio Ciociola, Alessio Cotugno, Sonia Gentili, Violaine Giacomotto-Charra, Ullrich Langer, David A. Lines, Paula Olmos, Eugenio Refini, Anna Siekiera, Juan Miguel Valero Moreno.

Vernacular Aristotelianism in Renaissance Italy, c. 1400-c. 1650 Project in Warwick

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